Cittadinanza Attiva a Acquapendente
È terminato l'11 settembre a Acquapendente il percorso di Cittadinanza Attiva
A settembre si è concluso il percorso di Cittadinanza Attiva ad Acquapendente. Iniziato a giugno, il percorso ha coinvolto il Comune di Acquapendente e Arci Solidarietà Viterbo come ente gestore del progetto SAI.
Il progetto che ha avuto come oggetto la riqualificazione di aree verdi pubbliche è stato finanziato dalla Regione Lazio con l'avviso "Interventi in favore dei richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di altre forme di protezione in condizioni di vulnerabilità o fragilità sociale, come individuati dall’art 17 del d.lgs. 142/2015, in uscita dal sistema di accoglienza, che restano stabilmente sul territorio regionale".
Dopo una fase di colloqui e la selezione di due volontari tra gli ospiti del progetto SAI, il 22 giugno è stato organizzato, a cura di Arci Solidarietà Viterbo, un corso di formazione di sei ore sulla sicurezza del lavoro per formare i volontari sui rischi professionali. Il percorso di formazione e lavoro di 132 ore ha quindi avuto inizio: sono stati realizzati interventi di potatura di alberi e arbusti, la piantumazione e sostituzione di essenze arbustive e erbacee, la sistemazione delle aree esterne con arredi temporanei e allestimenti vegetali e lo smaltimento e gestione integrata di sfalci e potature.
L'organizzazione di momenti di confronto e approfondimento curate dai tutor e operatori di Arci Solidarietà Viterbo e dai formatori indicati dal Comune ha contribuito a migliorare la loro consapevolezza e i loro atteggiamenti nei confronti del tema dell’integrazione.
Il percorso di Cittadinanza Attiva ha consentito di realizzare una migliore integrazione, aumentando il senso di appartenenza e la partecipazione di tutti i partecipanti alla vita della comunità di Acquapendente.