Contro la cultura del Terrore

Si tratta di scegliere una strada più complessa, che prevede processi lunghi. Se vogliamo dare ancora una chance alla nostra democrazia e alle libertà conquistate a caro prezzo, bisogna sconfiggere la cultura del terrore con la cultura dei diritti e dell’uguaglianza.

Quello che è successo e sta succedendo a Bruxelles è terribile e forte è la paura di trovarci, impotenti, in uno scenario di guerra.
È un attacco al cuore politico e istituzionale dell’Europa, perché viene colpita la capitale dove hanno sede le istituzioni dell’Unione Europea.

Siamo vicini a tutti gli uomini e le donne che in questo momento in quella città stanno vivendo momenti di terrore.

È arrivato il momento di gridare con forza che la soluzione bellica, adottata dall’occidente dopo l’11 settembre per combattere il terrore, ci ha reso meno sicuri. In 15 anni di conflitti il terrorismo non è stato sconfitto, anzi. Invece di sganciare bombe è necessario cercare soluzioni di pace, che alla cultura della morte oppongano quella dei diritti e dell’integrazione.

Per rendere davvero più sicure la nostre città e combattere il terrorismo bisogna evitare scorciatoie che hanno alimentato la violenza e moltiplicato le guerre.
Si tratta di scegliere una strada più complessa, che prevede processi lunghi.
Se vogliamo dare ancora una chance alla nostra democrazia e alle libertà conquistate a caro prezzo, bisogna sconfiggere la cultura del terrore con la cultura dei diritti e dell’uguaglianza.

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